Il potere delle testimonianze sul tuo sito o su TripAdvisor
30 Nov Il potere delle testimonianze sul tuo sito o su TripAdvisor

testimonial tripadvisorSe hai un ristorante e sei in attività ora, nel 2016, è inammissibile che tu non abbia delle testimonianze rilasciate dai tuoi clienti. O magari le hai anche, sicuramente è così. Il problema è però un altro: sono recensioni rilasciate da persone che lo fanno per abitudine personale, non perché tu glielo abbia chiesto. Detto in altri termini: i tuoi testimonial sono occasionali.

Forse ignori che là fuori la gente si fa un’idea su di te anche (e molto spesso soprattutto) in base a quello che hanno detto i tuoi clienti. E tu non stai facendo nulla per controllare e verificare qual è la tua reputazione? Percepisci il grave rischio che stai correndo come imprenditore nella ristorazione?

Capiamoci bene: non voglio dire che le recensioni lasciate spontaneamente da chi ha mangiato nel tuo ristorante valgano poco. Tutt’altro: sono opinioni preziosissime. Ma sai che cosa succede in molti casi? Succede questo: è più facile che a lasciare una recensione sia una persona che si è trovata male nel tuo locale. O che, al contrario, ne è rimasta entusiasta e non riesce a resistere, deve dirlo a tutti. Tra questi due estremi ci sono mille sfumature e in pratica mille recensioni che tu stai sprecando solo perché non pensi che possano essere importanti.

So che cosa stai pensando: “Vabbè, ma che me ne frega di farmi lasciare una recensione sulla pagina Facebook o su TripAdvisor? Devo pure mettermi a leggerle e a rispondere ringraziando… Il mio lavoro è gestire un ristorante, mica perdere tempo con queste cose”. Tradotto, significa che sei convinto che la questione delle recensioni sia una cosa che non ti riguarda. E invece ti riguarda, fidati, e pure tanto.

Ti riguarda innanzitutto perché oramai le persone, prima di prenotare un fanno solo una cosa: leggono le recensioni online. Prendono il loro smartphone, vanno su TripAdvisor, cercano un locale e guardano che ne pensa chi c’è già stato. Guarda che lo fanno sul serio, le abitudini dei clienti sono completamente cambiate rispetto a dieci-quindici anni fa.

Così, prima ancora di mettere piede nel tuo ristorante, gli avventori si sono fatti un’idea di che cosa aspettarsi da te. Le recensioni sono importanti proprio perché le persone le leggono per vedere se c’è qualche problema, se il proprietario è arrogante o se è un tipo alla mano, se l’ambiente è freddo o, peggio ancora, se il locale è degno di partecipare a una puntata di “Cucine da incubo”.

A questo punto, le cose sono due: o lasci le cose al caso oppure prendi in mano la situazione e ti attivi, iniziando a chiedere alle persone che vengono nel tuo locale di lasciare una recensione.

Questo in teoria, ma in pratica non hai scelta. Ormai tutti leggono le recensioni. Se fino a due o tre anni fa erano più che altro i giovani a farlo, perché sono più abituati ad andare su Internet per cercare qualsiasi cosa, ho notato che, nell’ultimo periodo, quest’abitudine si è generalizzata. Anche le coppie che non sono più composte da fidanzatini vanno su TripAdvisor e controllano quante stelline ha la pizzeria che vorrebbero provare il prossimo sabato sera. È normale farlo, e da un certo punto di vista è anche giusto. Gli avventori si informano sui locali, proprio come faresti tu al loro posto.

 

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Ovviamente devi avere un certo tempismo quando chiedi ai tuoi clienti di lasciare un’opinione sul tuo locale, che sia sul tuo sito, sulla tua pagina Facebook o su TripAdvisor. Se glielo chiedi in modo affrettato, sbagliando i tempi, potresti ottenere l’effetto contrario.

Un ottimo momento per buttarla lì è a fine serata, quando stai facendo quattro chiacchiere con loro e ti stai accertando che si siano trovati bene. Se la loro risposta è positiva, digli che saresti onorato se volessero lasciare una recensione sul tuo ristorante. Se hanno trascorso una bella serata, non rifiuteranno l’invito a lasciare un parere e non avranno problemi a consigliare il tuo locale anche ad altri avventori. In fin dei conti, che cosa gli costa? Solo pochi secondi, e per te il loro parere vale molto.

Intendiamoci: oggi mostrarsi al pubblico con numeri ridicoli o con giudizi mediocri è un suicidio. E questo vale anche per un’attività nella ristorazione. Magari sei pieno tutte le sere e i tuoi clienti abituali sono soddisfatti, ma questa qualità da fuori non si vede. Chi ti guarda dalla tua pagina Facebook o chi legge di te su TripAdvisor rimane alla larga dal tuo locale se hai una media di 3 stelle su 5 e solo una manciata di recensioni. Perché l’impressione che il tuo ristorante dà è quella di un posto che non sarà all’altezza delle loro aspettative. E dato che nessuno ha soldi da buttare, gli avventori preferiranno andare da un’altra parte, dove sono sicuri di trovare esattamente quello che stanno cercando.

Perché ne sono così sicuri? O meglio: perché se ne sono così convinti? Perché hanno letto le opinioni favorevoli di tante altre persone come loro. Ricorda: la percezione che dai di te è fondamentale. Questa è probabilmente la prima legge di chi fa marketing, e vale ovviamente anche nel settore della ristorazione.

Se hai già provato a chiedere di lasciare delle recensioni ma i tuoi clienti sono restii a farlo, persuadili offrendogli uno sconto, un omaggio, qualcosa che li invogli a sedersi davanti al computer e dare un giudizio sul locale, sul cibo e sul servizio. Naturalmente, ragiona bene su che cosa offrigli, non devi certo rimetterci. Magari puoi proporre uno sconto del 10% per la volta successiva o per il giorno in cui lavori meno. L’importante è che tu conosca bene la tua clientela, in modo da trovare la classica proposta che non potrà rifiutare.

Mettiti in testa che le recensioni dei tuoi clienti sono uno dei mezzi più potenti che hai per attirare a costo zero nuove persone nel tuo ristorante. Inizia subito a sfruttare il potere delle testimonianze sul tuo sito o su TripAdvisor, sono curioso di sapere di quanto aumenterà il tuo fatturato, senza che tu debba muovere un solo dito.

Ah, quasi mi dimenticavo… Se ancora pensi che le testimonianze contino poco o niente e che io abbia scritto solo parole retoriche, prova a dare un’occhiata alla sezione Testimonianze nel sito di AQuachiara. Dammi retta: lavorare bene è importante, ma avere qualcuno che ci mette la faccia per dire che sei bravo conta praticamente altrettanto.

 

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testimonianze tripadvisorGianni Simoncello, fondatore di AQuachiara, esperto di business nel settore della ristorazione.

Classe 1960, sposato con una figlia, da sempre appassionato di cucina e ristorazione, da 35 anni nel mondo delle vendite e del marketing, inizia a occuparsi di acqua filtrata nel 1992.

Nel 2002 fonda AQuachiara. In pochi anni, la società diventa il punto di riferimento in Italia e in Europa per le acque filtrate da bere specifiche per Ho.Re.Ca.

AQuachiara è oggi l’unica realtà nel settore food che propone un’acqua ultrafiltrata “microbiologicamente pura al 100%“, grazie alla tecnologia brevettata “100% Bacteria Remover”.

Nel suo blog, Gianni condivide con te lettore la sua esperienza di oltre 20 anni nell’Ho.Re.Ca. Si tratta di preziose indicazioni su come fare business, consigli di marketing e suggerimenti per trovare nuovi clienti e aumentare il fatturato in modo costante. Come per esempio questo post sul grande potere che hanno le testimonianze dei clienti soddisfatti sul sito del ristorante oppure sulla sua pagina Facebook o sulla sua scheda su TripAdvisor.

Insomma: se vuoi davvero avere la fila di clienti fuori dal tuo ristorante, questo è il blog che devi seguire!

Gianni Simoncello
elia.bianco2@gmail.com