14 Dic Groupon: ecco perché NON devi MAI usarlo per il tuo ristorante

groupon ristoranteOggi ti dirò di uno degli errori più gravi che possono commettere i ristoratori. Purtroppo è uno sbaglio che fanno davvero in parecchi. Forse, in passato, lo hai fatto anche tu. O forse lo stai facendo proprio in questo preciso momento. L’errore di cui voglio parlarti è questo: usare Groupon (o servizi simili) per trovare nuovi clienti al tuo ristorante.

Partiamo dalle basi. Che cos’è Groupon? In estrema sintesi: è un servizio che permette ai consumatori iscritti di accedere a offerte limitate nel tempo che riguardano buoni sconto (coupon) spendibili presso aziende locali o nazionali. Il meccanismo nel campo della ristorazione è semplice: il tuo ristorante offre agli iscritti su Groupon un buono sconto spendibile entro una certa data.

L’idea di base potrebbe sembrare anche intelligente, cioè potrebbe sembrare avere una logica: attirare nuovi clienti con l’esca di uno sconto sostanzioso. In realtà, credi a quanto sto per dirti: questo meccanismo è uno dei più devastanti per la tua attività di ristoratore.

Lo so: il mio giudizio è molto pesante. Una stroncatura totale. Ma so bene quello che dico, perché l’ho visto NON funzionare con i miei occhi. Giro l’Italia tutti i giorni, per visitare i miei clienti. Molti di loro hanno usato Groupon. E mi confermano che non ha funzionato. Poi, quando ci sediamo a un tavolo e proviamo addirittura a fare qualche conto… Beh, tutti sono concordi con il fatto che proprio non ne è valsa la pena!

Perché Groupon non funziona? Le ragioni sono diverse. Partiamo dalla prima: Groupon è l’anti-marketing. Che cosa significa? Il tuo locale avrà certamente un suo stile preciso. Lo si nota per esempio negli arredi, nel servizio, nel menu. Di conseguenza, il tuo locale avrà un certo stile (nel marketing si chiama “posizionamento”) anche agli occhi dei clienti. In altre parole: i clienti ti percepiscono in un certo modo. Se vuoi, puoi chiamarlo “atmosfera”, “carattere”, “anima” del tuo ristorante. È insomma l’esperienza (intesa come insieme di sensazioni) che i tuoi clienti avvertono quando entrano nel tuo locale, si siedono a un tavolo, ordinano, mangiano, interagiscono con i tuoi camerieri ecc.

Ora, se fai sconti selvaggi, abbassi drasticamente la percezione che dai del tuo locale, cioè abbassi il posizionamento del tuo ristorante nella testa dei clienti. Te la faccio ancora più semplice: i prezzi che fai sono un indice del tuo valore per i clienti. Se gli fai pagare solo una manciata di euro, penseranno che vali quello, cioè quasi niente. È così che vuoi essere percepito? Vuoi davvero azzerare tutti gli sfori che hai fatto per creare un ristorante con una certa atmosfera, un certo servizio, una certa cucina?

 

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Senza contare che i clienti abituali, quelli che cioè vengono da te senza il buono sconto, potrebbero avere un sussulto vedendo che fai pubblicità su Groupon. “Se costa davvero così poco, fino a oggi mi hanno fregato?” potrebbero pensare. O in alternativa: “Se si svendono così, vuol dire che allora non troverò più la qualità che tanto mi piaceva!”. Pensaci bene, amico ristoratore. I clienti, nella loro testa, questi film se li fanno.

Se hai iniziato a sudare freddo, ti capisco. Ma aspetta ancora un po’ prima di star male, ho altre osservazioni da condividere con te. Ovviamente, si tratta di altri consigli spassionati per non usare i buoni sconto di Groupon per il tuo ristorante.

Groupon è da evitare anche perché attira una delle tipologie di clienti peggiori: il cacciatore di sconti. Dammi retta: quasi nessuno dei clienti che mangiano nel tuo ristorante con un buono sconto di Groupon ritornerà (a meno che tu non faccia altri sconti vergognosi). Ma la colpa non è loro: è tua, perché sei stato un ingenuo. Quei clienti fanno infatti il loro mestiere, che è quello di cercare sconti che gli permettano di pranzare o cenare in locali in cui, altrimenti, mai e poi mai avrebbero messo piede.

In realtà, potrebbe anche andarti peggio. Perché Groupon attira non solo i cacciatori di sconti, ma anche le persone che vogliono avere tanto spendendo poco. Questi ultimi sono davvero i clienti peggiori, sarai d’accordo con me. In effetti, sono quei clienti che pretendono un servizio impeccabile e un menu da ristorante stellato, pagandoli una cifra ridicola. Clienti così sono incontentabili e, di conseguenza, ingestibili. Sono quelli che finiscono per polemizzare sulla disposizione dei tavoli, sulla livrea del cameriere, sulla cottura degli spaghetti. Ti rompono le scatole su tutto. Sono quelli che poi vanno a lasciarti una recensione negativa su TripAdvisor, stroncando senza pietà il tuo ristorante e il tuo lavoro. Magari fossero dei semplici cacciatori di sconti! Quelli, se non altro, hanno il senso del limite: si accontentano di scroccarti un pasto e chi s’è visto s’è visto!

Immagino che tu stia per svenire. Coraggio, resisti, aspetta ancora un po’: ho quasi finito. Devi stare lontano dagli sconti di Groupon anche per un’altra ragione. Parliamoci chiaro: se offri un pasto a un prezzo ridicolo, sei costretto a portare in tavola delle pietanze che non sono all’altezza della tua offerta normale. Non obiettare, sii sincero: è così, punto e stop. Lo so io, lo sai tu, lo sa chiunque lavori nel settore della ristorazione.

E perché questo è pericoloso? Perché i clienti che ti arrivano con Groupon (che magari sono sì spilorci, ma sono tutt’altro che stupidi) si lamenteranno quasi certamente. Pensa a un avventore del tipo “incontentabile”, che ti ho descritto poco fa. Un servizio e un’offerta in tono minore rappresentano per lui l’occasione che stava cercando per demolire te e il tuo locale. Il dito sul grilletto ce l’aveva già, tu gli hai dato il motivo per sparare.

Se non mi credi, fa’ un giro su TripAdvisor. È pieno di recensioni del tipo: “Siamo andati in questo ristorante con il coupon di Groupon. Ci hanno messi in un tavolo in disparte, lontani dagli altri clienti. Il servizio è stato penoso e le pietanze schifose. Ci hanno dato meno di quello che su Groupon avevano promesso. Nell’aperitivo di benvenuto mancavano perfino le olive, eppure nell’offerta erano indicate!”. Amico ristoratore, te lo domando senza alcun tono polemico o sarcastico: vuoi davvero questo per il tuo locale?

Ragionare su come promuovere il tuo ristorante è legittimo. Anzi: è obbligatorio. Ma la risposta non può essere Groupon. Mai, in nessun caso. Per tutti i motivi che ti ho elencato sopra. Altrimenti, rischi di fare un serio danno alla tua attività. Un danno che, purtroppo, potrebbe rivelarsi irrecuperabile. È già successo ad altri imprenditori del food, non credere che tu sia vaccinato contro questo grave pericolo.

 

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grouponGianni Simoncello, fondatore di AQuachiara, esperto di business nel settore della ristorazione.

Classe 1960, sposato con una figlia, da sempre appassionato di cucina e ristorazione, da 35 anni nel mondo delle vendite e del marketing, inizia a occuparsi di acqua filtrata nel 1992.

Nel 2002 fonda AQuachiara. In pochi anni, la società diventa il punto di riferimento in Italia e in Europa per le acque filtrate da bere specifiche per Ho.Re.Ca.

AQuachiara è oggi l’unica realtà nel settore food che propone un’acqua ultrafiltrata “microbiologicamente pura al 100%“, grazie alla tecnologia brevettata “100% Bacteria Remover”.

Nel suo blog, Gianni condivide con te lettore la sua esperienza di oltre 20 anni nell’Ho.Re.Ca. Si tratta di preziose indicazioni su come fare business, consigli di marketing e suggerimenti per trovare nuovi clienti e aumentare il fatturato in modo costante. Come per esempio questo post su come NON devi assolutamente usare i buoni sconto di Groupon per promuovere il tuo ristorante.

Insomma: se vuoi davvero avere la fila di clienti fuori dal tuo ristorante, questo è il blog che devi seguire!

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